Tour de France 2026, Remco Evenepoel fiducioso: “Ho perso peso, ma la potenza c’è ancora. Sogno la prima Maglia Gialla”
Remco Evenepoel sente di arrivare al Tour de France 2026 meglio di quanto successo in passato. Messa alle spalle la polemica riguardo la mancata partecipazione ai Campionati Nazionali 2026, per i quali ha presentato un certificato medico che gli permette di non rischiare alcuna sospensione, il belga si approccia alla Grande Boucle con corpo e mente pronti a tre settimane di altissimo livello, nelle quali dovrà riscattare la delusione della passata stagione, quando progressivamente dovette dire addio ai sogni di alta classifica fino al ritiro avvenuto nel corso della 14ª tappa, dopo una deludente cronometro che chiaramente mostrò le sue difficoltà dopo il successo nella prima prova contro il tempo.
Fermo da aprile, quando concluse in terza posizione la Liegi – Bastogne – Liegi, il portacolori della Red Bull – Bora – hansgrohe si è dunque preparato meticolosamente tra ritiri e lunghe sessioni di allenamento a casa, un programma studiato per consentirgli di gestire il carico di lavoro secondo le sue esigenze. “Sono più leggero, ma la potenza c’è ancora – ha spiegato a Sporza – Abbiamo affrontato la perdita di peso in modo intelligente. L’allenamento è andato bene e posso iniziare il Tour sapendo che tutto è in equilibrio”.
Una differenza importante rispetto allo scorso anno, quando arrivò al via con una preparazione ancora condizionata dall’infortunio subito in inverno, per il quale era rientrato in primavera cercando un recupero lampo che ne ha condizionato il rendimento per l’intera stagione. “L’anno scorso ero già esausto quando sono arrivato alla partenza – aggiunge – Questa volta sono riuscito a portare a termine tutto, comprese le sessioni più dure sotto un caldo torrido. Inizierò il Tour con una sensazione completamente diversa”.
E si partirà subito con una giornata molto adatta a lui e alla sua squadra: “La maglia gialla è un sogno, ovviamente, ma ogni squadra avrà lavorato per raggiungere quell’obiettivo – precisa, senza voler necessariamente caricarsi di aspettative – La consideriamo innanzitutto un’opportunità per vincere la tappa”. Una cronosquadre impegnativa, che potrà comunque far emergere anche le individualità visto che il tempo all’arrivo sarà preso sui singoli. In casa Red Bull – Bora – hansgrohe, potrebbe anche essere un modo per far emergere le prime gerarchie fra lui e Florian Lipowitz, con la squadra che ha spiegato di non voler prendere posizione al riguardo, lasciando parlare le gambe. “Nell’ultimo chilometro, tutti i leader del Tour dovranno pedalare al proprio ritmo – sottolinea – L’obiettivo è raggiungere il traguardo il più rapidamente possibile”
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